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Speedtest Realme X2 Pro vs Google Pixel 4XL: chi avrà la meglio?

Come abbiamo visto due settimane fa in questo articolo, il nuovo flagship del sub brand di Oppo ovvero Realme X2 Pro, è stato messo in prevendita ad un prezzo davvero niente male. Soli 399€ per uno smartphone con un processore di ultima generazione, ricarica da 50W e uno scanner scattante che permette di sbloccare il device in soli 0.23 secondi. Ma è tutto oro quel che luccica? Non sempre, ma in questo caso sì. Diciamo così perché siamo di fronte ad un capolavoro dell’ingegneria che combatte (senza fatica) con un device del calibro di Google Pixel 4XL. Quale sarà l’esito della sfida? Lo avrete senz’altro capito…ma continuate comunque a leggere.

Speedtest Realme X2 Pro vs Google Pixel 4XL: chi avrà la meglio?

Riassumiamo velocemente le caratteristiche principali dei due device: per quanto riguarda il Realme X2 Pro abbiamo un processore Qualcomm Snadpragon 855+, una GPU Adreno 640 e 8 GB di RAM, il tutto mosso da Android 9 Pie (visto che al momento ancora non è stato aggiornato). Dall’altra parte abbiamo il Pixel 4XL con processore Snapdragon 855, GPU Adreno 640 e 6 GB di RAM, qui però il sistema è aggiornato all’ultima release Android 10.

Come al solito gli esperimenti di Tech Thusiast prendono come campione 16 applicazioni e vedono la velocità di apertura insieme ad un breve periodo di esecuzione. Le applicazioni vengono, come ovvio, lanciate nello stesso momento. Le prime due applicazioni “Fotocamera” e “Browser Google” si aprono nello stesso momento e la reattività del secondo all’apertura del sito XDA è la medesima. Anche per i portali d’acquisto “eBay” e “hotdeals” il punteggio rimane invariato visto che le app si aprono nello stesso momento.

La parte che interessa di più arriva ora visto che si passa all’apertura dei social. Il primo ad essere testato è “Instagram” che vede come vincitore il Realme X2 Pro mentre il secondo, “Google News”, finisce in parità. Per quanto riguarda “Twitter” lo Youtuber dà un punteggio 1 a 1 ma si vede chiaramente che il primo device vince (anche se di pochi millesimi) sul Pixel. Lo stesso vale per la piattaforma video “Youtube” che si apre con un leggerissimo anticipo, ma risponde con un po’ di ritardo all’avvio del video.

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Ora si passa finalmente ai giochi e qui tenetevi perché il flagship di Realme brucia il Pixel nel vero senso della parola. La prima applicazione ad essere testa è “Candy Crush Saga” che viene aperta con netto anticipo sul primo dispositivo rispetto al secondo. Da notare che al momento la RAM risulta un pelo carica visto che ci sono nove applicazioni aperte in background. Il secondo gioco ad essere avviato è “Dolphin Emulator” e questa volta lo scontro finisce parimerito per i due devices sia per l’avvio che per l’esecuzione iniziale.

realme x2 pro

“Jetpack Joyride” sancisce la superiorità del Realme sul Pixel in quanto quest’ultimo device ha incontrato sicuramente qualche intoppo bloccandosi al click dello Youtuber: il risultato è un ritardo non indifferente sull’apertura del’app. Anche i giochi “Lemmings” e “Super Mario Run” vedono Realme vincere e per un primo momento anche “Pokemon Go”: qui infatti si avvia con anticipo sul X2 Pro ma l’esecuzione del gioco in sé va leggermente in ritardo, regalando un punto allo smartphone di Google. “Pubg” e “Temple Run 2” vedono anch’essi il primo smartphone vincitore.

Il secondo round è molto interessante poiché ben 16 applicazioni sono attive in background e dunque entrambi i dispositivi, in linea teorica, dovrebbero essere più affaticati. Senza addentrarci in dettagli inutili, andando a ritroso fino a “Twitter” i dispositivi si comportano allo stesso modo accumulando 10 punti a testa ma da “Google News” a “Google Browser” il Realme stacca il Pixel di ben 5 punti sancendo così la sua vittoria sul Google Phone.

realme x2 pro vs pixel 4xl

Ora, il risultato lo sapete e starete dicendo nella vostra testa: “Sì, ma il Realme X2 Pro ha un processore 15% più potente del Google Pixel 4XL” e 2 GB in più di memoria RAM”. Avete ragione a pensarlo ed è proprio questo che deve far ragionare: il device cinese ha sì più potenza sul lato hardware ma costa la metà di quello costruito da Big G.

Anche in questo caso quindi vediamo come sia possibile fare prodotti performanti a prezzi onesti.

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