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Realme Buds Air: ritardi nelle spedizioni a causa del Coronavirus

Vi starete chiedendo che fine ha fatto quel famoso pacco ordinato tempo fa dalla Cina. Beh, la stessa domanda se la stanno facendo migliaia di utenti che hanno approfittato del prezzo economico delle recenti realme Buds Air, cuffiette TWS presentate qualche settimana fa, in diverse colorazioni tra cui un brillante e sgargiante giallo, lo stesso colore del logo Realme. Proprio quest’ultima colorazione ha incuriosito gli utenti, che al netto di un design spiccicato a quello delle Airpods di Apple, si sarebbero trovati tra le mani un prodotto decisamente originale rispetto ai molteplici già in commercio che emulano in tutto e per tutto le soluzioni di cuffiette bluetooth della mela morsicata.

Realme Buds Air: ritardi nelle spedizioni a causa del Coronavirus

beh, malgrado gli sforzi, anche Realme si è dovuta arrendere al devastante Coronavirus il quale per ovvi motivi ha frenato l’economia nazionale ed internazionale legata alla Cina. Realme però non si è limitata a rimanere in balia degli eventi, ma ha voluto avvisare i propri clienti, che stanno subendo ritardi nelle spedizioni di questo prodotto con un comunicato ufficiale, rincuorando al tempo stesso gli utenti che le Realme Buds Air verranno spedite, ma non a stretto giro di qualche giorno, con particolare privilegio proprio verso la colorazione Yellow.

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La causa è appunto principlamente attribuibile al caos generato dal Coronavirus. Nella lettera scritta da Realme ai propri utenti, viene dato come data di inizio spedizioni, quella del 3 marzo, dove tutti i pacchi dovrebbero cominciare ad essere nuovamente spediti regolarmente. L’azienda perà tiene anche a precisare che questa promessa potrà essere mantenuta solo per coloro che finalizzeranno l’acquisto entro il 14 febbraio.

Al momento è difficile fare una previsione sul fatto che eventuali ritardi possano ripercuotersi anche per gli altri prodotti del brand, ma la situazione è decisamente poco felice. Anche altri brand hanno dovuto optare per il fermo e la chiusura di alcuni stabilimenti, comportando una serie di ritardi senza immaginazione, considerando che in Cina il tempo sembra essersi fermato ma nel resto del mondo, prima dell’allarmiscmo generale, in molti hanno affidato i loro acquisti verso store ed aziende provenienti dalla Cina.

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