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OPPO, Realme e OnePlus stringono alleanza per costruzione di un processore proprietario

Il ban effettuato nei confronti di Huawei da parte del governo americano ha susictato un bel pò di scompiglio nel mondo tecnologico, per la maggior parte popolato da produttori cinesi. Il rischio di rimanere quindi tagliati fuori dal mondo occidentale ha fatto si che vari brand cominciassero a cercare soluzioni alternative e quale migliore occasione per concretizzare alcune voci che già giravano da tempo sul conto di OPPO?

Nello specifico i rumors indicano la possibilità di un chipset proprietario da parte di OPPO, voci che sembrano prendere realtà con il coprocessore M1. Questo piccolo concentrato di tecnologia dovrebbe andare a migliorare le performance e l’autonomia del futuro OPPO Find X2 e la sua certificazione nonchè registrazione del marchio risale a Novembre 2019. Come abbiamo detto, questa soluzione si tratta di un coprocessore, ma potrebbe essere la base per la nascita di una CPU proprietaria.

Al progetto però si aggiungono i nomi di Realme e OnePlus (tecnicamente i due brand sono filiali di OPPO), come rivelato dallo stesso CEO di OPPO, il quale la sera del 16 febbraio tramite una nota interna ha appunto annunciato la nascita del progetto relativo ai processori auto sviluppati. Il progetto porta il nome di PIANO MARIANA, derivato dalla Fossa delle Marianne, la depressione oceanica più profonda al mondo. A capo del progetto che porterà la nascita del primo processore auto prodotto, ci sarebbe Yan Chem, conosciuto anche come i fondatori di Qualcomm China. Di sicuro non mancherà l’esperienza…

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OPPO, Realme e OnePlus stringono alleanza per costruzione di un processore proprietario

Ma come anticipato le indiscrezioni più succose del Piano Mariana riguardano l’adesione al progetto da parte di OnePlus e Realme, lasciando intendere che l’adozione del processore proprietario su determinati smartphone potrebbe coinvolgere anche gli altri due brand. Ribadiamo che OPPO, OnePlus e Realme assieme a VIVO fanno parte del conglomerato BBK, perciò vedere i 3 brand riuniti per un fine comune non stupisce più di tanto.

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