FCC afferma che ZTE è un pericolo per gli Stati Uniti e potrebbe essere bandito a dicembre

A quanto pare nonostante il cambio di guardia della presidenza del governo degli Stati Uniti d’America, non mancano i guai per alcune società cinesi, come ZTE che si unisce alla compagnia di Huawei in merito il ban dal paese. L’accusa è arrivata già qualche tempo fa da parte della FCC statunitense che ha emesso un verdetto definitivo sul fatto che ZTE è una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti

La dichiarazione è stata riportata da qualche ora da Bloomberg che appunto riporta il fatto cui ZTE sia diventata un pericolo per la sicurezza degli Stati Uniti perché le sue apparecchiature possono essere utilizzate per lo spionaggio, che è chiaramente un crimine.

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FCC afferma che ZTE è un pericolo per gli Stati Uniti e potrebbe essere bandito a dicembre

Inoltre Ajit Pai, che presiede la FCC, ha persino rilasciato una dichiarazione in cui afferma che la decisione di considerare le attrezzature dell’azienda un pericolo per il paese è “un altro passo nei nostri cont inui sforzi per proteggere Reti di comunicazione del rischio per la sicurezza degli Stati Uniti “.

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La dichiarazione che pesa come un macigno è quella fatta su Tweeter, in cui emerge che ZTE sta ignorando il fatto che il governo cinese la sta costringendo a lasciare una cosiddetta “backdoor” per accedere ai dati che ha per quelle che chiama “attività di raccolta dati”, informazioni che possono includere dati sensibili acquisiti dalle strutture cinesi nel paese, rappresentando un grave pericolo per la privacy.

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Il destino di ZTE negli Stati Uniti sarà deciso il 10 dicembre, quando la FCC si riunirà per decidere su quali apparecchiature i cinesi saranno banditi dagli Stati Uniti, nonché se subirà lo stesso duro colpo che Huawei sta affrontando attualmente, dove gli è stato inoltre vietato di fare affari con società americane senza il consenso del governo.

ZTE d’altro canto afferma che i suoi dispositivi 5G non sono un pericolo e che tutti hanno garanzie per garantire la privacy dei dati trasmessi. Tutto indica però che gli interessi americani devono andare ben oltre, come è successo con Huawei, dove fino ad oggi il governo non ha presentato prove di spionaggio da parte del governo cinese.

[Fonte]

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