È possibile rilevare i primi segni di Alzheimer con lo smartphone

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L’utilizzo dello smartphone in campo medico è una frontiera che negli ultimi anni sta prendendo vita. Abbiamo visto in precedenza come con lo smartphone è possibile determinare il livello di coagulazione del sangue o anche rilevare il COVID-19. Oggi andiamo a vedere come, tramite la fotocamera frontale, sia possibile rilevare i primi sintomi di Alzheimer. Un gruppo di informatici e ricercatori è riuscito a farlo scansionando l’occhio con la selfie camera. Vediamo come.

Un team di ricercatori ha trovato il modo di rilevare i primi segni di Alzheimer tramite l’utilizzo della fotocamera frontale dello smartphone

Un team di informatici dell’Università della California, a San D iego, ha sviluppato un’app per smartphone in grado di rilevare l’Alzheimer in una fase iniziale. La diagnosi viene effettuata attraverso la fotocamera frontale senza alcuna preparazione preliminare. Il locus

coeruleus è l’area del cervello che controlla la dilatazione della pupilla ed è una delle prime a degenerare quando inizia la malattia di Alzheimer. 

smartphone per riconoscere alzheimer

Gli studi hanno dimostrato che i soggetti con decadimento cognitivo lieve hanno una maggiore dilatazione della pupilla durante l’esecuzione di un test cognitivo complesso rispetto agli adulti sani. La nuova app tiene traccia di queste modifiche al millimetro utilizzando la fotocamera a infrarossi che si trova su qualsiasi smartphone moderno.

Eric Granholm, uno dei coautori dello studio, ha affermato:

Uno strumento di valutazione scalabile basato su smartphone che può essere utilizzato per screening di popolazione su larga scala potrebbe facilitare lo sviluppo di test di risposta pupillare come test minimamente invasivi e a basso costo per aiutare nel rilevamento e nella comprensione di malattie come il morbo di Alzheimer. Ciò potrebbe avere un enorme impatto sulla salute pubblica

L’app è ancora in fase di beta test. Il passo successivo è testarlo in pazienti con decadimento cognitivo lieve e assicurarsi che le misurazioni siano utili per identificare i pazienti con malattia di Alzheimer pre-clinica

Via | NewAtlas

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