Anatomia di OPPO Find X5 Pro: come nasce un top di gamma? Ce lo spiega l’azienda

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Come si costruisce uno smartphone? E quali sono i segreti dietro un top di gamma come OPPO Find X5 Pro? A rispondere a queste domande ci ha pensato la stessa azienda cinese, che ha svelato il processo di costruzione del suo device, analizzando tutti gli aspetti insiti nella produzione di un dispositivo di questo tipo. Andiamo a scoprire tutti i dettagli del report pubblicato dal colosso con sede a Dongguan.

Ecco come si costruisce uno smartphone come OPPO Find X5 Pro

Partiamo dalla scheda madre e dal suo assemblaggio. OPPO ha spiegato come questa fase sia assolutamente fondamentale, e che avviene grazie all’utilizzo di stampanti robotiche in grando di produrre qualcosa come 10 milioni di schede al mese. Ovviamente per operazioni simili ci vuole una precisione millimetrica, che a livello umano è impossibile da raggiungere. Pensate che il componente più piccolo misura solo 0,4 mm per 0,2 mm. Il montatore di chip può posizionare più di 400mila componenti all’ora.

In situazioni di questo tipo anche il minimo errore può essere fatale. OPPO utilizza perciò un’innovativa fotocamera, la Auto Optican Inspector, che consente l’individuazione degli errori anche più impercettibili, che fisiologicamente durante il processo possono susseguirsi. Un’attenzione a tutti i dettagli che si rivela ancor più determinante con riferimento ai top di gamma e alle loro elevate funzionalità di livello premium.

Pensiamo ad esempio proprio al comparto fotografico di OPPO Find X5 Pro, dotato di elementi come l’NPU proprietario MariSilicon X e del sistema di stabilizzazione a cinque assi della fotocamera grandangolare. Elementi che richiedono grandi sforzi per quanto concerne le verifiche sull’affidabilità: per questo motivo ogni fotocamera del device in questione è sottoposta ad un test OIS sia per la stabilizzazione dell’immagine dell’obiettivo che per quella del sensore.

Viene verificata in particolare la sua capacità di funzionare, ma anche di operare al massimo delle prestazioni previste. Durante la fase di test, la velocità dell’otturatore viene impostata a 167ms. Il test viene considerato superato solo se l’immagine appare nitida e non sfocata.

I test effettuati su OPPO Find X5 Pro sono decisamente estremi!

Uno degli aspetti più interessanti, oltre alla fase di costruzione, è proprio quello dei test a cui gli smartphone vengono sottoposti. Ovviamente non è da meno un top di gamma come OPPO Find X5 Pro, che è stato sottoposto ai test del QE Reliability Lab della casa cinese. I test sono estremi: più di 150, che devono stabilire che la scocca del device possa resistere nel tempo a tutte le sollecitazioni quotidiane.

In particolare, vengono simulate diverse tipologie di caduta. Lo smartphone, ad esempio, viene fatto cadere 28mila volte da 10 centimetri di altezza. Un test del genere simula il tipo di cadute quotidiane a cui si potrebbe anche impensabili, ma che possono indebolire la struttura del device. E ancora, il dispositivo viene inserito all’interno di una camera torante lunga 1 metro e in grado di ruotare 3,5 volta al minuto, per poi essere fatto cadere 300 volte da un’altezza di un metro su una superficie dura e da altre altezze variabili, fino ad un metro e mezzo.

E non è finita qui, perchè OPPO Find X5 Pro è uscito indenne anche a test ancora più estremi: è stato tenuto per una settimana a 75 gradi centigradi e a -40° per appurare la sua resistenza alla corrosione ed altri danni possibili. Ed è stato anche immerso in acqua ad una profondità di un metro e mezzo per 30 minuti, dopodichè è stato smontato per verificare la possibile presenza di liquidi al suo interno.

Insomma, tutto studiato nei minimi dettagli. Anche con riferimento al segnale, che deve essere affidabile in ogni situazione di utilizzo, e non solo durante le telefonate. Ciò è stato assicurato dall’OTA Lab di OPPO, che utilizza generatori di segnale al fine di testare l’efficacia delle antenne dello smartphone.

Aggiornato il: 13 Agosto 2022 12:18
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